Un breve comunicato per dire che non sono scappato dall’altra parte del mondo

È da un po’ di tempo che non scrivo su questo blog e un po’ me ne rammarico. Ho alternato una vera bulimia di letture (in pratica sto leggendo 5 o 6 romanzi in contemporanea e, per forza, vado a rilento) e anche un’indigestione di storie visive, tra serie e film, quasi tutti interessanti.
Le idee ci sono, gli spunti di riflessione sono parecchi, il vero problema è trovare il tempo di buttare giù qualcosa di scritto e di concreto, tra i vari impegni della giornata, la pigrizia, la stanchezza e una certa dose di procrastinazione. Questo ultimo elemento si rivela senza dubbio il più deleterio, perché spunti e idee vaghe non bastano, bisogna coltivarle, svilupparle, metterle in ordine e dare loro vita in un discorso sensato che magari risulti in qualche modo originale. Altrimenti non so se ne valga la pena.
Eh sì, mi sono lasciato un po’ travolgere dal corso degli eventi e la voglia di fare e di scrivere si è dovuta confrontare inevitabilmente con la consapevolezza di non poter competere con realtà più grosse, con chi questa attività la fa per lavoro, giornali, redazioni, youtuber etc. e con il fatto che, come mi ero proposto fin dall’inizio, non è necessario, anche se in alcuni casi mi potrebbe interessare farlo, restare al passo con le uscite, gli eventi, tutte le manifestazioni etc.
Sono da solo. Non sono in grado di vedere o di leggere tutto (e molte cose le evito apposta) e anche i tempi di visione e di lettura non sempre sono veloci, un po’ perché, appunto, di giorno lavoro, un po’ perché alcune cose me le voglio godere e quindi il ritmo viene centellinato (ma in altri casi vengo preso dalla foga e allora una serie che mi piace me la sparo senza pensare agli effetti collaterali, un binge watching letale). Questo per dire che mi devo un po’ ridimensionare, ripensare i miei scopi, anche e soprattutto al di là di una mera serie di recensioni che, sinceramente, lascerebbero il tempo che trovano.
Per cui sto per fare una “ripartenza”, in cui cercherò da un lato di essere più costante nella pubblicazione dei post, ma dall’altro vorrei anche avere uno sguardo “laterale”, se possibile alternativo, rispetto a quello che dicevo prima: vorrei mettere in fila delle riflessioni, non semplicemente delle recensioni “scolastiche” che ognuno può trovare quasi ovunque.
Se qualcuno si fosse preoccupato, ma non credo, lo Storiofago è vivo e ha ancora fame.
A presto.